
I moduli d'interfaccia tra caldaia e termoprodotto (noti anche come moduli di separazione idraulica o kit d'interfaccia) sono sistemi preassemblati fondamentali per connettere in sicurezza un generatore a combustibile solido, come un termocamino o una termostufa a legna o pellet, con una caldaia a gas tradizionale. Poiché la normativa UNI 10412-2 vieta la somma delle potenze dei due generatori nel medesimo circuito idraulico qualora superino i 35 kW complessivi, questi moduli intervengono disaccoppiando fisicamente i due flussi. Il fulcro del sistema è costituito da uno scambiatore di calore a piastre in acciaio inossidabile, il quale permette il trasferimento termico dal termoprodotto all'impianto domestico senza che i liquidi dei due generatori si miscelino direttamente, risolvendo così anche i problemi legati alla differente gestione delle pressioni (circuito a vaso aperto per la legna e circuito a vaso chiuso per il gas). Questi moduli compatti, racchiusi in scatole metalliche o coibentate per l'installazione a parete, integrano tutti i componenti idraulici ed elettronici necessari per un funzionamento automatico e sicuro. All'interno si trovano due o più circolatori ad alta efficienza (uno per il circuito del termoprodotto e uno per il circuito dell'impianto), valvole di non ritorno per impedire circolazioni parassite, valvole di sicurezza e, molto spesso, una centralina elettronica di gestione con sonde di temperatura. Quando il termoprodotto raggiunge la temperatura di esercizio impostata, la centralina attiva il modulo che trasferisce il calore all'abitazione e, contemporaneamente, esclude o devia il consenso alla caldaia a gas; questo garantisce una priorità assoluta alla fonte rinnovabile biomassa, massimizzando il risparmio di combustibile fossile e assicurando una protezione totale contro i rischi di surriscaldamento o shock termico.